Facebook aggiunge la geolocalizzazione agli aggiornamenti di status

Qualche giorno fa Facebook ha annunciato una nuova funzionalità (al momento attiva solo per gli utenti USA) che permetterà di arricchire gli aggiornamenti di status con la geolocalizzaizone.

Analogamente a quanto fatto da Twitter qualche tempo fa, anche Facebook sembra essere interessato al trend in crescita dei servizi tipo Foursquare o Gowalla.

Il nome del progetto è Facebook Places, e potrebbe finalmente dare un impulso decisivo all’affermazione di servizi mix tra online e offline. Immaginiamo infatti cosa potrebbe accadere: un attività commerciale che gestisce su Facebook una pagina fan potrebbe decidere di attivare un campagna di incentivi verso i propri clienti che effettueranno aggiornamenti di status dal punto vendita.

Analogamente a quanto accade già su Foursquare con i sindaci (gli utenti che hanno il più alto numero di checkin su una posizione specifica), il punto vendita potrebbe offrire agli utenti più attivi omaggi o sconti per gli acquisti, innescando una gara a colpi di geolocalizzazione.

La differenza con i sistemi già attivi sta nei numeri. Foursquare e Gowalla, in particolare fuori dagli Stati Uniti, non presentano bacini di utenza tali da poter generare una massa critca che possa affermare un nuovo modo di comunicare la propria posizione.

Facebook al contrario, grazie ai suoi milioni di utenti può contare in un tempo di diffusione più rapido e quindi sperare in una più facile affermazione di questa nuova funzionalità.

Restano, come sempre accade nel caso di Facebook, numerosi interrogativi circa le problematiche sulla privacy. Non è difficile immaginare quali rischi comporti per la sicurezza un sistema che renda noto a tutti la propria posizione, la propria abitazione e i momenti in cui questa risulti non “presidiata”.

Facebook ci ha abituati a forti stravolgimenti nella percezione di cosa appartiene alla sfera privata e cosa appartiene invece alla sfera pubblica. Accadrà anche questa volta?

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